La Chiesa del SS. Rosario
La Chiesa del Rosario fa parte del trittico di chiese presenti nel centro storico. Fù costruita nel secolo XVI accanto alla Cattedrale, in ricordo della vittoria riportata sui turchi nel 1517, nelle acque di Lepanto, dalla flotta cristiana.
Il Pontefice (domenicano) avvertì la felice conclusione mentre era assorto nella recita del rosario. Da quel momento in poi egli volle che si divulgasse la devozione alla Madonna del Rosario (poiché la Madonna per sconfiggere ogni eresia aveva mostrato la corona del rosario a S. Domenico). Nacquero cosi le varie confraternite in Italia ed in Europa. Nel sec. XVI anche in S. Lucia del Mela arrivò la devozione alla Madonna del Rosario,e cosi fu costruita una chiesa in suo onore.
La chiesa si presenta ad unica navata con transetto diviso da un’arco.Il soffitto si presenta con volta a crociera arricchito a sua volta da foglie di acanto agli spigoli. Le pareti laterali si presentano con dei mensoloni e forme di colonne rettangolari arricchite da foglie che partono dalla base della colonna ed a sua volta che fuoriescono da un vaso a due manici terminando con un putto in gesso. L’arco che divide il transetto è arricchito di stucchi con al centro medaglione e conchiglia;ai lati dell’ arco vi sono due putti. Sulle facciate dell’arco (parte destra) sono affrescati Sant’Agnese da Montepulciano (santa domenicana) e S.Vincenzo Ferrer (santo domenicano).
Sulla sinistra invece vi è affrescata S. Rosa da Lima (santa domenicana). Sulle pareti laterali vi sono delle lapidi funerarie;sul pavimento vi sono quattro lapidi che raccolgono le spoglie delle suore di cui una è datata 1742 e l’altra 1770 ed essa accoglie le spoglie dei chierici. Le altre due sono datate 1742.
La suddetta chiesa aveva un canonico proprio, ed una confraternita omonima che si occupava di divulgare la devozione alla Madonna Del Rosario, del decoro della chiesa e della cura del rito funerario. Essa fino alla metà del “900” fu la chiesa funeraria dei nobili. In essa dopo il decesso del nobile veniva fatta la cosiddetta “CASTELLANA”, consistente in un castello fatto di lumini posto davanti al defunto. Tutti i servitori erano obbligati alla veglia funebre.



